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Monica ha iniziato la subacquea nel ‘98, durante un viaggio a Sharm El Sheik, appositamente organizzato per conseguire il brevetto open.
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Nell’ottobre dello stesso anno, a Zanzibar, Mao le fa scoprire l’innata passione per la subacquea, raccontandole le proprie esperienze, e portandola a fare immersioni in un mare molto speciale, che le rimarrà nel cuore, non solo per il nuovo brevetto. |
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Entusiasta, al ritorno, cerca di proseguire l’attività nel lago, pur con una gran paura del freddo. Ma è già prossima la partenza per il Messico, dove ha prenotato due istruttori di specialità, e soprattutto dove si lascia incantare dai cenotes. |
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Conosce i suoi due nuovi istruttori, iscrivendosi a due circoli Octopus di Rovereto e Nautilus di Trento, e con loro prosegue la formazione. |



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Nel frattempo si riavvicina all’apnea con Joseph Porrino. |
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L’obiettivo, a parte quello di divertirsi e vivere appieno il proprio rapporto con l’acqua, è quello di essere il miglior compagno che si possa trovare per immergersi, e quindi non solo frequenta molti corsi, ma cerca anche diversi insegnanti per “rubare” loro quanti più segreti possibile.
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Il primo obiettivo è dunque imparare le tecniche di soccorso e somministrazione di ossigeno. |

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Proseguendo poi con “equipment”, per conoscere meglio l’attrezzatura. |


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Le conoscenze appena apprese si rivelano utilissime durante il corso sottoghiaccio, per evitare problemi all’attrezzatura. E la differenza tra il corso e le precedenti esperienze sottoghiaccio è così evidente da far appassionare ancora di più Monica a questo ambiente così particolare. |
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Il passo seguente è ovviamente rispolverare le tecniche di primo soccorso, prima di approciare al nitrox. |




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È ora di avvicinarsi alla stagna, per conoscere meglio le esigenze dei compagni, anche se Monica intende proseguire con la sua semistagna. E il buon Silvano ci mette tutta la pazienza possibile! |
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Alla prova adesso è Andrea, che conclude l’esame del corso relitti… a Salò! |






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Silvano, l’istruttore dell’Octopus è entusiasta della nuova formazione tecnica ricevuta come istruttore, e contagia Monica, che vuole essere la sua prima allieva tecnica. In fondo Monica lo aveva detto ancora appena tornata da Zanzibar, che nel giro di quattro anni sarebbe arrivata alla tecnica… e poi avrebbe lasciato tutto. |

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Arriva quindi, dopo mesi di “sofferenze” e discussioni, il primo brevetto PSA, il “deep air –61mt.” |
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Frequentando le liste su internet, Monica conosce Claudia Serpieri e Stefano di Cagno, ed entra a far parte del loro team, Biological Hazard. |
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Con loro, prima sul Garda e poi al lago Maggiore, si allena per tutta l’estate, e fa molte immersioni trimix, anche a profondità elevate, non solo nell’ambito dei corsi, ma in vista dell’assistenza che fornirà durante il prossimo record di Claudia. |
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È durante questo periodo che conosce Luigi Fabbri, Cristina Freghieri e Alex Zerbi. |
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Luigi Fabbri, giornalista, che si incontra spesso facendo immersione sul lago di Garda; qui è all’Eudi del 2004 |
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Sempre durante l’Eudi Ge 06, Monica rincontra la “vecchia” compagna di squadra Cristina Freghieri, ora scrittrice e giornalista |
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Con Alex Zerbi |
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Ma è con Mimmo Picca, conosciuto quale Medico del Team Biological Hazard, che rimane in contatto, Mimmo si è infatti gentilmente offerto di mettere la sua competenza a disposizione delle Sirenette per rispondere a tutti i quesiti medici che le assillavano |
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Dopo il record Monica inizia a fare immersioni impegnative in solitaria |
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E talvolta raggiunge Stefano e Claudia in Puglia per allenarsi con loro, e per proseguire nella formazione, diventando infine istruttore Nitrox PSA |


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PSA introduce dei cambiamenti, e il brevetto istruttore deep air appena conseguito con Andrea Cortesi , richiede già un aggiornamento per poter “traghettare” gli allievi dal ricreativo al tecnico nell’ambito del nuovo corso “tek in” |


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Nel frattempo Monica si iscrive all’albo degli istruttori subacquei presso la Regione Liguria, rinnovando ogni anno fino ad oggi. |

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Imparato con sdc a fare miscele in proprio, Monica decide di “formalizzare” queste abilità conseguendo il relativo brevetto. È l’occasione per passare un po’ di tempo con una conoscenza milanese: Fabio Moneta |
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Ma Monica si sente ancora allieva, e ha fame di imparare. Si rivolge così a Massimo Patania e alla IANTD, per la quale diventa istruttore, grazie anche ai nuovo amici di Exploring Academy di Mantova, incontrati dopo l’abbandono di Action Team con Luca Belladonna. |

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Sempre con Max Patania diventa istruttore “Medic First Aid / Oxigen Provider” |




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Durante il record con il rebreather a Bracciano La partecipazione di Monica a BioHaz si interrompe. Poco dopo Anche Claudia e Stefano rompono il loro sodalizio |
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Vittorio Bianchini e (sotto cappello e occhiali) Francesco Iacono, conosciuti in occasione della manifestazione di Bracciano a dicembre 2003, quando la Serpieri ha fatto un record con un circuito chiuso, l’Infinito, assistita proprio da Vittorio (NASE). |
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Seguendo l’amico Roby (Delaide), Monica approda in TDI. |







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Ma è ora di seguire meglio l’allievo, dall’inizio alla fine del suo percorso, e quindi Monica diventa NAUI instructor. |
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Ovviamente un buon subacqueo deve saper andare per mare. In Trentino il mare manca, ma Monica ha provveduto a munirsi di patente nautica, almeno per la navigazione entro le 12 miglia. |
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L’ultimo passo: trainer PDIC, per formare istruttori che diano il massimo ai propri allievi, trasmettendo loro la passione, come è successo a Monica, con diversi sui istruttori! |


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Abbandonata definitivamente PTA, Monica torna alle origini, dopo un lungo scambio di mail con H. Watts. Nel 2007 risulta quindi in forza tra gli istruttori della PSA, ampliando il campo di insegnamento con il brevetto “Blender instructor” |





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Associazione sportiva femminile |
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Sede legale: Via Monte Calisio, 3 38014 Gardolo TN Tel. 0461/825060 Fax. 0461/825426 Cod. Fisc. 96062050222 |


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Dopo aver sostenuto nel 2007 le relative valutazioni direttamente con Dave Crockford, torna “a casa”, diventando trainer di PSAI per quanto riguarda sia le immersioni profonde (trimix 100), sia la miscelazione di gas (blender), e il primo soccorso (Medic First Aid), senza peraltro abbandonare NAUI. |



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Dopo una splendida esperienza di due giorni, con tre istruttori e due compagni di corso, esercizi come scavalcare le transenne e portare in superficie pesi con i palloni di sollevamento, si è aggiunto l’attestato di Palombaro Sportivo (basic) rilasciato da HDS Italia a marzo 2009 |
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Il Presidente |
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Formazione tecnica |